Convivere, studiando, aiutati economicamente dai genitori
Caso leggermente differente dal precedente.
Una ragazza studia.
Il suo ragazzo lavora.
Vogliono convivere.
La ragazza ha chiesto alla madre, in questa fase progettuale, se le potrà dare ugualmente una paghetta per mantenersi agli studi.
La madre ha risposto che, se andrà a convivere con il ragazzo, dovrà arrangiarsi. Nessun aiuto economico le sarà dato.
Non concordo, in ogni caso studia, se non avesse convissuto avrebbe continuato a mantenerla, sembra che il problema sia un altro.
In ogni caso bisognerebbe conoscere tutta la situazione familiare della ragazza, una cosa è che la ragazza abbia chiesto la cosa gentilmente, un’altra cosa sarebbe se avesse accampato delle pretese maleducate.
Ma questo lo sanno solo loro.
Scrivo ciò sempre memore dell’aiuto che ci diede mia nonna con la sua pensione, e sul fatto che la famiglia, a mio avviso, debba essere solidale, cioè che ci si aiuti, non siamo mica orsi che abbandonano i cuccioli sulla punta di un albero? L’individualismo comporta che quando si perde si muore (o si versa in condizioni di povertà). Nessun paracadute.